Su di me

BDSM e Fetish d’Elite

Quando ho scoperto il Bdsm, è stato come se una nuova dimensione del reale si fosse spalancata ai miei occhi.

Il Bdsm fino a quel momento era stato pulsioni senza nome, girovagare nel web a notte fonda, navigando su frammenti di storie, immaginando dinamiche a cui non riuscivo a dare un volto. Ne leggevo, lo sentivo, senza riuscire a immaginare che potesse essere un vero e proprio stile di vita, qualcosa che avrei reso parte integrante della mia esistenza.

Una volta, per gioco, due mie amici mi dipinsero le unghie dei piedi, un piede ciascuno, entrambi in ginocchio sotto di me. Provai sensazioni oscure, ma il gioco non si spinse oltre.

Adesso il Bdsm è ancora una terza dimensione, tra il sonno e la veglia, un momento, uno spazio in cui prendendo per mano chi vuole sottomettersi a me, creo una dimensione parallela in cui le regole della vita quotidiana non valgono, solo le regole che tra noi abbiamo stabilito, e che dalla normalità prende solo la spinta, la gioia di sovvertire regole imparate altrove.

Nel Bdsm l’umiliazione diventa liberazione, l’arrendersi ai proprio desideri nascosti viene vissuta con pienezza, e nel condividere dimensioni così segrete di sè con qualcuno, il legame che si crea, la fiducia e la companionship di aver vissuto esperienze così intense insieme, ricordi che ancora mi lasciano un brivido quando li rivisito.

Per me il Bdsm (e la sessualità in generale) è quasi una manifestazione dell’inconscio, come nei sogni, si scoprono lati di noi stessi che non mostreremmo mai in pubblico, e che nel proprio intimo meritano di avere spazio, l’arricchimento che ci portano, la gioia che ci danno, sono importanti, vanno coltivate.

Una padrona dolce: 

Mi viene chiesto spesso come posso essere così dolce e pur dominante. Quando ho iniziato a sperimentare me lo sono chiesta anche io, per poi capire che il mio stile di dominazione si fonda proprio sull’incontro di queste dimensioni. Sono spesso giocosa, e nell’umiliazione c’è spesso una nota di presa in giro, non solo di derisione, mescolo le coccole agli ordini, e cerco un contatto molto umano con chi si trova ai miei piedi: non sono una Mistress algida.

La seduzione e la sensualità sono dimensioni essenziali per me, portare il sottomesso ad arrendersi, a cedere, leggendo le sue emozioni per provocarlo e sottometterlo. Sono una complice che non ti giudicherà mai. La mia sessualità infatti ha molte sfaccettature, si impronta all’erotismo puro o prende forme più psicologiche, che si sposano con la mia indole dominante.

Voglio creare un caleidoscopio di sensazioni fisiche e mentali, condurre un gioco che non dimenticherai, creando ricordi di cui farai tesoro, rivivendo ogni immagine, ogni dettaglio, ogni percezione. Sapendo che nel tempo un altare a me dedicato verrà eretto in un angolo scuro della tua mente.

Per me è molto importante creare una connessione, un momento fuori dalla routine, dove esprimersi, rilassarsi, coccolarsi e baciarsi, e sopratutto sperimentare. Alla fine di una sessione mi sento spesso dire “si torna alla realtà”, e ogni volta mi soddisfa profondamente, perchè questa frase racchiude tutto quello che voglio costruire. Ho la pelle bianca e candida, gli occhi azzurri, i capelli neri a caschetto. Sono tutta naturale, il mio corpo è l’essenza della femminilità nella sua classica forma a clessidra. I miei piedini sono molto erogeni, e di solito porto le unghie dipinte di rosso. 

Ho diversi anni di esperienza come Mistress, oltre a praricare il Bdsm come stile di vita, ho frequentato la London Dominatrix School, dove Mistress Evilyne è stata la mia mentore. Per due anni ho frequentato quel evento meraviglioso che è stato la Bdsm Conference a Roma. Da amante del controllo, mi piace informarmi a fondo prima di intraprendere una pratica, e ho letto molto sull’argomento. 

Se vuoi saperne di più dei miei gusti o vorresti conoscermi meglio prima di incontrami, qui ho scritto di più su di me.